Miele italiano: i tipi di miele e le proprietà

Il nostro sito da neofiti dell’apicoltura vuole essere, ad oggi, un serbatoio di informazioni da condividere con voi, alla luce delle molte domande che in questi mesi ci sono state fatte da chi vuole scegliere il miele italiano giusto, quello “più buono”, usando un’espressione semplice ma immediata. E da chi vorrebbe sapere come gustarlo, al di là dalla classica fetta di pane o del cucchiaino nella tisana.

Non sempre il prezzo di un miele ci indica, a parità di qualità tra diversi prodotti, se quel miele è il più adatto per noi. Ogni miele ha, per così dire la sua personalità, e deve combinarsi con la nostra.

Il miele è il prodotto più abbondante dell’alveare e deve essere considerato un alimento di riserva della colonia di api, che ha necessità di accumulare scorte di cibo per la sua sopravvivenza. L’picoltore, nell’impossessarsi del miele delle sue api, deve fare molta attenzione a buy provigil cephalon preservare le scorte che servono alla famiglia per sostentarsi, e in questo è aiutato dall’intelligente organizzazione di spazi ed eccedenze dell’arnia che ospita le api.

Ma torniamo al miele. Il http://oceanadesigns.net/wp-json/oembed/1.0/embed?url=http://oceanadesigns.net/envira/astrix/ miele è una sostanza naturale che le api mellifere producono dal go site nettare di piante e dalle secrezioni vegetali che esse bottinano, trasformano e combinano con altre sostanze, per poi depositarlo nelle celle dell’alveare nelle quali i miele perderà gradualmente umidità.
Quando è pronto per il consumo delle api (e dell’uomo) il miele nella cella viene coperto con un sottile strato di cera per garantirne una lunga e corretta conservazione.

Questo è un telaio da melario pieno del nostro miele di acacia. Sono visibili in alto le celle coperte di cera che l’apicoltore dovrà “disopercolare” per accedere al miele all’interno

Come scegliere il tuo miele

Il territorio italiano possiede talmente tante aree dalla diversa morfologia e vegetazione che possiamo usufruire di un’infinità di diversi tipi di miele italiano: dal miele di acacia, al miele di girasole, dal miele di sulla al miele di castagno, dal miele di arancio al miele di eucalipto. In tutti i casi il miele è composto da fruttosio, glucosio, sali minerali (potassio, fosforo, calcio, magnesio), vitamine ( C, PP, B2), e alcuni enzimi.

Miele di acacia

Se si ama un miele molto delicato, dall’aspetto liquido e adatto ad essere usato come dolcificante meglio orientarsi sul miele di acacia. Il miele di acacia, a nostro avviso, è il miele di chi vuole un po’ di dolcezza senza impegnarsi troppo in abbinamenti e degustazioni corpose.
Solitamente il miele di acacia è il più amato perché mette tutti d’accordo, difficile trovare qualcuno che esprima un netto rifiuto a questo tipo di miele, è il più accettato da adulti e bambini e per questo il più ricercato. Adatto per un regalo a chi non si conosce bene, per invogliare i bambini più diffidenti, e per la tisana del benessere.

Miele di castagno

Dopo il miele di acacia bisogna presentare il suo più noto antagonista. Il miele di castagno si ama o si odia. Chi lo ama non vuole sentir parlare d’altro. Si tratta di un miele che molti definiscono amaro, di sicuro ha un gusto forte e inaspettato. Ha i suoi estimatori anche tra i piccoli. Se un bambino amerà il castagno non proponetegli il miele di acacia, e lo stesso vale per un adulto. Chi preferisce il castagno non dedica molta attenzione al gusto diplomatico del miele di acacia.

Miele Millefiori

Una ventata di vitalità e varietà, il millefiori parla della natura che lo produce. In viaggio comprerei un millefiori, per sentire la mescolanza dei sapori dei fiori locali. Può essere un miele scuro, chiaro, liquido o cristallizzato, forte o delicato. Il miele millefiori è adatto a chi ama il miele in generale, a chi non vuole mai un barattolo uguale all’altro, agli esploratori degli accostamenti di gusto.

Miele di tiglio

Zuccherino, delicato ma persistente, e vellutato quando cristallizza, questo miele tende a solidificare rendendo una cucchiaiata di miele di tiglio un’esperienza particolare, che nessuna caramella può eguagliare. Il tiglio si porta dietro il profumo di primavera inoltrata, che ci investe al mattino o nelle calde serate che virano all’estate, mentre le api inebriate ronzano attorno ai loro fiori. Il miele di tiglio è ottimo per chi ama il miele cristallizzato.

Miele di eucalipto, di corbezzolo, di ciliegio, di melata…

I mieli italiani monofloreali sono moltissimi, circa 50, i quali si combinano anche in un’infinità di mieli millefiori. La fedeltà al fiore porta le api a bottinare polline e nettare sulle principali fioriture circostanti generando tendenzialmente miele monofloreale durante il pieno di una specifica fioritura. Ma è l’abilità e l’esperienza dell’apicoltore che riesce a intrappolare per il nostro consumo il miele monofloreale dei nostri desideri. Se l’apicoltore lascia alle api tempi lunghi per stivare nei teali il miele che desidera prelevare si ottiene un ottimo miele millefiori.

Un “gioco” in cui perdersi, che l’apicoltore porta alla nostra attenzione sapendo bene che solo un sapiente compromesso continuo con le api, la natura e il territorio può garantire la sopravvivenza delle famiglie di api e delle fioriture che ci circondano.

Perchè il vero patrimonio generato dalle api sono le api stesse.